Nervo Vago: efficacia dell’Osteopatia


Il Nervo Vago: efficacia dell’Osteopatia

Il nervo vago, o X (decimo) nervo cranico, è la principale via di controllo parasimpatica del nostro corpo, regola le risposte a determinati fattori di stress e collega il cervello agli organi interni: esofago, laringe, faringe, polmoni, cuore, fegato, cistifellea, stomaco, intestino, pancreas, milza, surreni.
 


Quali sono le principali funzioni?
  • Produce effetti antinfiammatori grazie alla produzione di acetilcolina.
  • Regola la digestione e controlla la funzione gastrointestinale e la secrezione pancreatica. E' importante sapere che l'asse cervello-intestino, attraverso il vago, è fortemente influenzato da problematiche psicologiche come l’ansia, la depressione e lo stress (Sun et al. 2013)
  • Mantiene la frequenza cardiaca, la sudorazione, la respirazione e riceve informazioni dall’orecchio.
  • Ha un ruolo importante contribuendo a diminuire l’infiammazione post-ictus nell’area infartuata.
  • Favorisce il rilassamento (ritmo sonno-veglia) ed attiva il sistema immunitario.
  • È l’attivazione del nervo vago, e quindi del sistema nervoso parasimpatico che permette la ripresa delle normali funzioni psico-corporee dopo la reazione di stress.
Il Nervo Vago, compresso o irritato o mal funzionante, può essere responsabile di numerosi sintomi:
  • Dolori diffusi (articolari e muscolari);
  • Emicrania, dolore cervicale, collo rigido, mal di testa;
  • Senso di oppressione alla nuca e alle orbite;
  • Problemi di digestione (nausea, gonfiore intestinale o gastrico, acidità e bruciori o crampi allo stomaco);
  • Stipsi cronica o diarrea;
  • Abbassamento della pressione;
  • Stanchezza, insonnia o sonno poco ristoratore;
  • Senso di svenimento, vertigini, sbandamento;
  • Tachicardia, extrasistole, battiti cardiaci irregolari o accelerati;
  • Infiammazioni di diverso genere;
  • Disturbi alla tiroide;
  • Difficoltà di deglutizione, senso di nodo alla gola;
  • Eccessiva sudorazione o salivazione;
  • Rossori in viso;
La terapia farmacologica può alleviare ed eliminare i sintomi, ma non riesce ad intervenire sulle cause.
 

L’osteopatia interviene favorevolmente sulle disfunzioni di questo nervo.
 

La sua funzionalità può essere compromessa a causa di un processo degenerativo come ad esempio l’artrosi cervicale.
 

Il Nervo Vago viene controllato dalla respirazione: ad esempio, un’eccessiva ventilazione o un’apnea possono condizionare sul suo funzionamento: esso innerva il diaframma assieme al nervo frenico.
 

L’Osteopatia ha l’obiettivo di cercare le cause dei disturbi e delle patologie e si occupa di risolverli attraverso la manipolazione (meccanotrasduzione)  e le terapie manuali viscerali.
 

La stimolazione del nervo vago, attraverso le terapie manuali osteopatiche, favorisce il riequilibrio della circolazione linfatica e la riduzione dell’infiammazione, diminuizione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, oltre a rilassare i muscoli e la mente (Field 2014). Questi effetti comprendono anche un aumento dell'ossitocina e della serotonina, mentre diminuisce la vasopressina.
 

Oltre alle manipolazioni, l’Osteopata vi consiglierà una alimentazione adeguata, uno stile di vita corretto e ginnastica posturale per eliminare costrizioni e posture antalgiche.

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