Passa ai contenuti principali

Post

Neuroplasticità

      Neuroplasticità Il cervello cambia con ciò che ripetiamo IN BREVE •   La plasticità cerebrale è la capacità del cervello di modificare nel tempo le proprie connessioni e il proprio funzionamento in risposta alle esperienze. •   Ciò che ripetiamo con costanza allena il cervello: le reti neurali usate più spesso tendono a diventare più efficienti. •   Nuovi modi di respirare, muoversi, dormire, pensare e reagire allo stress possono, attraverso la ripetizione, favorire nuovi schemi funzionali. •   Il principio chiave è una catena: ripetizione → adattamento → nuove connessioni → nuovo comportamento. •   Il cervello non è una struttura immutabile: le esperienze ripetute contribuiscono continuamente a modellarlo. Indice 1. Che cos'è la neuroplasticità 2. Perché la ripetizione è la chiave 3. La catena: ripetizione, adattamento, nuovo comportamento 4. Cosa possiamo allenare o...
Post recenti

Il Respiro che Connette

  Il Respiro che Connette Diaframma, pressioni, sistema nervoso e neuroplasticità: come un gesto automatico diventa una leva di cambiamento IN BREVE •   Il diaframma non è solo il muscolo della respirazione: è una vera pompa meccanica che influenza circolazione, linfa, visceri e postura. •   Il nervo frenico (C3-C5) muove il diaframma; il nervo vago regola cuore, polmoni e intestino: sono sistemi collegati ma distinti. •   Il vago attiva anche la via colinergica antinfiammatoria, riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie attraverso l'acetilcolina. •   Circa il 90-95% della serotonina corporea si trova nell'intestino, ma è prevalentemente periferica e non equivale a quella cerebrale dell'umore. •   Il corpo può essere letto come una catena di "diaframmi" trasversali che devono coordinarsi lungo tutto l'asse corporeo. •   Ripetere ogni giorno un certo schema di respiro, moviment...

Nichel, reflusso e "detox": cosa sappiamo davvero nel 2026?

  Nichel, reflusso e "detox": cosa sappiamo davvero nel 2026? Dr. Gaspare Beltrano — HRV Specialist IN BREVE Alcune persone tollerano il nichel senza problemi, altre sviluppano disturbi cutanei e gastrointestinali — ma questo non significa che il fegato "non disintossichi" il nichel. Il nichel assorbito si elimina soprattutto tramite reni e urine, senza passare dalla classica trasformazione epatica di Fase I e Fase II. Il glutatione resta importante per le difese antiossidanti, ma "poco glutatione = accumulo di nichel" non è un'equazione dimostrata. Il nichel non è "la causa" del reflusso: può essere, in alcune persone sensibilizzate, uno dei fattori che contribuiscono a un quadro più complesso. INDICE 1. Nichel: perché alcune persone stanno male e altre no? 2. E il reflusso? 3. È un fegato che "detoxifica poco"? 4. Il mio approccio: non cercare una sola causa 5. Il messa...

Disclaimer e Note Legali

Disclaimer e Note Legali
Tutte le informazioni contenute nel Sito www.gasparebeltrano.it hanno carattere puramente divulgativo e orientativo. Non sostituiscono una consulenza medica o terapeutica.