Non guardare solo il colesterolo totale.
Un singolo numero non descrive il tuo rischio cardiovascolare. Due persone con lo stesso colesterolo totale possono avere profili molto diversi perché contano anche pressione arteriosa, fumo, età, HDL, LDL e altre lipoproteine, diabete, funzione renale, familiarità e altri modificatori.
Perché il colesterolo totale da solo non basta
L'aterosclerosi è un processo complesso. Le evidenze genetiche, epidemiologiche e sperimentali sostengono un ruolo causale delle lipoproteine contenenti ApoB, comprese le LDL, nella malattia cardiovascolare aterosclerotica. La pressione arteriosa elevata aggiunge stress alla parete vascolare; fumo, diabete e altri fattori possono aumentare ulteriormente il rischio.
Per questo i moderni sistemi di prevenzione cardiovascolare non utilizzano il solo colesterolo totale: SCORE2 e SCORE2-OP combinano più variabili per stimare il rischio di eventi cardiovascolari fatali e non fatali a 10 anni nelle persone per cui questi strumenti sono appropriati.
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PROFILO CARDIOVASCOLARE
La tua fotografia cardiovascolare
Non-HDL = colesterolo totale − HDL. Rappresenta il colesterolo contenuto nelle principali lipoproteine aterogene.
Cosa emerge dai dati inseriti
Come leggere i diversi parametri
Colesterolo totale
È utile, ma da solo non distingue come il colesterolo è distribuito tra HDL e lipoproteine aterogene. Per questo non dovrebbe essere interpretato isolatamente.
LDL
Le LDL e, più in generale, le lipoproteine contenenti ApoB hanno un ruolo causale nell'aterosclerosi. L'obiettivo LDL appropriato dipende però dalla categoria di rischio individuale.
Non-HDL
Si ottiene sottraendo HDL dal colesterolo totale e comprende il colesterolo trasportato da LDL, VLDL, remnants e altre particelle aterogene. È usato anche nei modelli SCORE2.
ApoB
Ogni principale particella aterogena contiene una molecola di ApoB; la sua concentrazione può quindi fornire informazioni sul numero di particelle aterogene, specialmente quando i parametri lipidici sono discordanti.
Lp(a)
È in larga parte geneticamente determinata ed è un fattore causale di rischio cardiovascolare. Le linee guida europee la considerano un possibile modificatore del rischio quando elevata.
Pressione arteriosa
Il rischio vascolare cresce con l'esposizione alla pressione arteriosa nel tempo. La pressione non “crea da sola” la placca, ma contribuisce al danno vascolare e al rischio cardiovascolare complessivo.
Fumo e diabete
Sono fattori di rischio cardiovascolare maggiori. In presenza di diabete o malattia cardiovascolare già nota, la semplice valutazione SCORE2 della popolazione apparentemente sana può non essere appropriata.
Stress e fattori psicosociali
Non vengono sommati matematicamente al colesterolo. Tuttavia, evidenze epidemiologiche e documenti ESC recenti riconoscono stress e fattori psicosociali come elementi rilevanti nella valutazione cardiovascolare complessiva.
Che cos'è SCORE2?
SCORE2 è un modello europeo sviluppato per stimare il rischio a 10 anni di un primo evento cardiovascolare fatale o non fatale in persone apparentemente sane per le quali il modello è appropriato. SCORE2-OP è la versione sviluppata per le persone più anziane.
Il calcolo non usa semplicemente “quanto è alto il colesterolo”: combina età, sesso, fumo, pressione sistolica e colesterolo non-HDL e viene calibrato in base al rischio cardiovascolare della regione europea.
Se hai già una malattia cardiovascolare, diabete, malattia renale cronica o alcune condizioni genetiche/lipidiche particolari, la valutazione deve seguire un percorso clinico specifico.
Cosa fare dopo questa valutazione
Questo strumento serve soprattutto a farti capire che un solo numero non basta. Porta il risultato e gli esami disponibili al tuo medico di medicina generale, che potrà interpretarli insieme alla tua storia clinica, ai farmaci, alla pressione e agli altri fattori di rischio.
Se emergono valori significativamente alterati, più fattori di rischio contemporaneamente, forte familiarità, sintomi, precedenti cardiovascolari o dubbi sulla prevenzione, può essere indicata anche una valutazione cardiologica. Saranno il medico e/o il cardiologo a stabilire quali approfondimenti siano realmente necessari.
Il messaggio da ricordare
Il colesterolo totale è un'informazione. LDL, non-HDL, ApoB e Lp(a) possono aggiungerne altre. Pressione, fumo, diabete, funzione renale, familiarità, attività fisica e fattori psicosociali completano il quadro.
Prevenzione significa mettere insieme i pezzi del puzzle e interpretarli nel contesto della persona.
Fonti scientifiche e studi
Selezione di linee guida, consensus e studi fondamentali su rischio cardiovascolare, lipoproteine, pressione e stress.
Sviluppo e validazione del modello SCORE2 per il rischio cardiovascolare a 10 anni in Europa.
PubMed – PMID 34120177Modello dedicato alla stima del rischio cardiovascolare nelle persone anziane.
PubMed – PMID 34120185Pagina ufficiale ESC con descrizione dei modelli per il rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari fatali e non fatali.
European Society of CardiologyAggiornamento europeo su LDL-C, SCORE2/SCORE2-OP e modificatori del rischio, inclusi Lp(a), familiarità, obesità, inattività fisica e stress psicosociale.
ESC – aggiornamento 2025Consensus che integra evidenze genetiche, epidemiologiche e trial clinici sul ruolo causale delle LDL nell'ASCVD.
PubMed – PMID 28444290Consensus sui meccanismi attraverso cui LDL e altre lipoproteine contenenti ApoB contribuiscono all'aterosclerosi.
PubMed – PMID 32052833Meta-analisi di 61 studi prospettici e circa un milione di adulti sulla relazione tra pressione arteriosa e mortalità vascolare.
PubMed – PMID 12493255Studio sull'informazione prognostica aggiuntiva di ApoB rispetto a LDL-C e non-HDL-C nella valutazione del rischio coronarico.
PubMed – PMID 25633587Consensus europeo su Lp(a) come fattore causale di rischio cardiovascolare e sulla sua utilità nella valutazione individuale.
PubMed – PMID 36036785Studio internazionale in 52 Paesi sui principali fattori modificabili associati all'infarto miocardico.
PubMed – PMID 15364185Analisi specifica dell'associazione tra fattori psicosociali e rischio di infarto miocardico acuto.
PubMed – PMID 15364186Documento ESC sull'integrazione dei fattori di salute mentale e psicosociali nella prevenzione e nella gestione cardiovascolare.
European Society of Cardiology
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